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Altitudine: 819 s.l.m. |
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CASTELMENARDO |
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E' un piccolo abitato dalle caratteristiche uniche e senz’altro di origine antichissima, possiamo documentare l’esistenza dell’abitato nel VII secolo a.c., costruito in muratura e persino con l'ausilio di coppi (canali) per i tetti (per gentile esame del prof. Vinicio Gentili archeologo di fama internazionale). L’origine antichissima di Castelmenardo non trova riscontri in nessuna delle fonti classiche, d’altronde non conosciamo ad oggi nemmeno il nome che ha preceduto l’attuale, Minardo o Menardo .. (impropriamente della famiglia dei conti dei Marsi per molti) che nel X secolo, al seguito di Carlo Magno incastellò l’abitato esistente. Da allora il paese prese il nome attuale di Castelmenardo. (*) Per la posizione dell’abitato, difeso naturalmente su 3 lati, a detta di molti studiosi, possiamo considerarlo ancora oggi un tipico abitato degli Equicoli autoctoni del territorio (Filisto di Siracusa), popolo assolutamente da rivalutare una volta che cessi la “retorica” sulla romanità. In grado di resistere alle più disastrose calamità naturali compresi i terremoti, passò indenne il terremoto della Marsica del 1915 (30.000 morti), tuttavia il recente terremoto nell’ ABRUZZO ULTERIORE II del 6 aprile 2009 e la mancata o pessima manutenzione pubblica degli ultimi decenni rischia di far precipitare a valle tutto l’abitato. Sopravvissuto alle distruzioni romane, a quelle dei Saraceni che occupano il Cicolano tra 891 ed il 916 e insediano il loro accampamento proprio a Castelmenardo lasciando dei resti di una loro fortificazione “la rotella” nella cosiddetta aia dei Saraceni. (*) Menardo costruì e dette il suo nome ad almeno altri due castelli. Uno in Calabria che fu distrutto da un terremoto nel 1783 e ricostruito successivamente con il nome di Filadelfia, dell’altro esistono ancora le rovine in Abruzzo a Serramonacesca.
Ultimo aggiornamento: 30-07-09 |